La fiction contemporanea offre sia stereotipi femminili sia figure che rappresentano piuttosto una serie di inquietudini verso il mondo maschile: le single in agrodolce di Sex and The City, le casalinghe disperate dell'omonima serie, la famiglia tutta al femminile di Mujeres, la protagonista bruttina di Ugly Betty creano una serie di 'zone grigie' attorno ai ruoli tradizionali, porgendo soluzioni narrative e ideologiche che sono destinate contemporaneamente a pubblici internazionali e molto differenziati. Uno dei problemi è dunque anche questo: come possono, queste figure femminili di rottura, essere ugualmente accette in scenari culturali tanto diversi?