Screen out. O, se vogliamo, scegliere, esaminare, selezionare. Sono tutte sfumature di una stessa radice verbale che si adatta, di volta in volta, a descrivere il lavoro di ideazione di questa terza stagione Soggettiva. Altri, come proteggere e nascondere, descrivono quello che a volte siamo forzate a fare nell’attuale contesto socio-culturale italiano. Un altro significato vale per ciò che il mainstream spesso riserva ai prodotti della sottocultura lesbica e queer: scartare. Per assonanza e gioco, aggiungiamo un ulteriore senso: screen out come visibili grazie allo schermo. Due parole, insomma, che racchiudono molte delle ragioni del programma che state sfogliando. Un programma tutto concentrato sugli schermi, sul grande classico schermo del cinema e su quello della potentissima sorella minore, la televisione.
Soggettiva tre ha tre parti e un finale. Uno sguardo sul presente della produzione cinematografica lesbica nella quale, attraverso un’ampia rosa di titoli tra corti e lungometraggi, incontriamo importanti questioni culturali contemporanee - come maternità, cambiamento di sesso, gender bending - e temi di sempre, come la scoperta del proprio lesbismo, l’oppressione sociale, i turbamenti adolescenziali. E poi un classico in costume e il pilot di una nuova serie TV.
L’omaggio a Pratibha Parmar riporta in Italia la regista autrice di lavori che hanno il pregio di combinare complessi contenuti politici a scelte estetiche tanto raffinate quanto potenti. Il convegno dedicato alle serie TV nasce sull’onda del successo planetario di The L Word e si inserisce nel proliferare di riflessioni teoriche e fenomeni spontanei per tentare di fare il punto su uno dei linguaggi narrativi più innovativi degli ultimi anni. Ed infine, a coronamento di un progetto che cerca di attraversare l’immaginario cinematografico e televisivo attraverso una prospettiva femminile e di genere, abbiamo scelto un appuntamento musicale che con il cinema e la televisione, e l’universo femminile, ha molto a che fare. Una colonna sonora originale per il pubblico di Soggettiva.
A distanza di pochi mesi sono scomparse due donne che, con pratiche e stili diversi, hanno scritto parti importanti della storia del movimento lesbico italiano.
Soggettiva terza edizione è dedicata a loro, alla memoria di Moira Ferrari e Marina Genovese.